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La consulenza legale in campo penale è fondamentale per non fare passi falsi sia quotidianamente, sia nello svolgimento di un'attività aziendale commerciale o produttiva. Oltre ai reati direttamente disciplinati dal codice penale è presente un folto complesso di normative che prevedono delle pene per dei comportamenti posti in essere dagli individui e, in alcuni casi,anche dalle persone giuridiche. Inoltre, se si pensa che l’art. 5 del Codice Penale stabilisce che “nessuno può invocare a propria scusa l’ignoranza della legge penale”,si può intuire quanto un buon consiglio di un professionista penalista possa essere importante. I professionisti dello Studio Legale Galeota, dunque, sono a Vostra disposizione per la consulenza giuridico legale penale di cui avete bisogno. Essa, a seconda della sua natura e delle Vostre necessità, viene esplicata telefonicamente, via email, per iscritto, o anche oralmente.Potete contattarci per :

ABUSO DI UFFICIO
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Si ha il reato di abuso d’ufficio quando un pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, nell’esercizio delle sue funzioni produce un danno o un vantaggio patrimoniale che è in contrasto con le norme di legge o di regolamento. Il bene giuridico tutelato è il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica amministrazione, oltre alla trasparenza dell’azione amministrativa.

CONCUSSIONE
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La concussione (dal latino concussio,-onis, derivato da concussus, participio passato di concutere, estorcere) è il più grave dei reati contro la pubblica amministrazione. È un reato proprio in quanto può essere commesso solo dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio. La condotta incriminata consiste nel farsi dare o nel farsi promettere, per sé o per altri, denaro o un altro vantaggio anche non patrimoniale abusando della propria posizione.

CORRUZIONE
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La corruzione è, in senso generico, la condotta propria del pubblico ufficiale che riceve, per sé o per altri, denaro od altre utilità che non gli sono dovute.In Italia il concetto di corruzione è riconducibile a diverse fattispecie criminose, disciplinate nel Codice Penale, Libro II – Dei delitti in particolare, Titolo II – Dei delitti contro la pubblica amministrazione.

VIOLAZIONE, SOTTRAZIONE DI CORRISPONDENZA
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La Violazione di domicilio è il reato previsto dall’artt. 614 del codice penale, che punisce, a querela di parte, chiunque “si introduce o si trattiene nell’abitazione altrui, o in altro luogo di privata dimora o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi si introduce clandestinamente o con l’inganno”.
La sanzione è della reclusione fino a tre anni, ma se il fatto è commesso con violenza sulle cose o alle persone, o se il colpevole è palesemente armato, la pena è da uno a cinque anni e si procede d’ufficio (cioè anche in mancanza di querela).

DANNEGGIAMENTO INFORMATICO
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Il danneggiamento informatico è un reato che in Italia è regolato dall’articolo 635 bis del codice penale. È stato introdotto nel codice penale dall’articolo 9 della legge 23 dicembre 1993, n. 547.Nel reato di danneggiamento informatico rientra l’attività di chi distrugge, deteriora o rende inservibili sistemi informatici o telematici altrui, indipendentemente se ciò avvenga per trarre profitto o semplicemente per “vandalismo informatico” È prevista una figura aggravata di reato se ricorrono le circostanze previste dal secondo comma dell’art. 635 per il danneggiamento, oppure con l’abuso della qualità di operatore del sistema.

USURA
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L’usura (parola latina per interesse) è la pratica consistente nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali, socialmente riprovevoli e tali da rendere il loro rimborso molto difficile o impossibile, spingendo perciò il debitore ad accettare condizioni capestro poste dal creditore a proprio vantaggio, come la vendita a un prezzo particolarmente vantaggioso per il compratore di un bene di proprietà del debitore, oppure spingendo il creditore a compiere atti illeciti ai danni del debitore per indurlo a pagare.